PULIZIA E DISINFEZIONE DELLA CANTINA DA SARS-COV-2

PULIZIA E DISINFEZIONE DELLA CANTINA DA SARS-COV-2
PULIZIA E DISINFEZIONE DELLA CANTINA DA SARS-COV-2

La pandemia mondiale del virus SARS-CoV-2 obbliga tutti i settori e tutte le attività ad aumentare le precauzioni e l’igiene dei locali per evitare i contagi e proteggere gli impiegati.

La trasmissione del virus avviene principalmente per via aerea attraverso un effetto spray prodotto da tosse e starnuto. Le particelle prodotte possono depositarsi sulle superfici e trasmettere il virus con il contatto con le mani, se queste vengono poi portate a occhi e bocca. I dati disponibili fino ad ora
suggeriscono che il virus rimane vitale e pertanto le infettivo in un periodo che va da ore a giorni tanto sul metallo che su plastica e vetro (Kampf et al, 2020; van Doremalen et al, 2020). È quindi fondamentale, pertanto, mantenere queste superfici in perfetto stato igienico attraverso la disinfezione in aggiunta alle procedure di pulizia abituali. Sebbene la disinfezione batterica è pratica
normale nelle cantine, uella contro i virus non è solitamente impiegata perchè sono differenti le procedure e i prodotti usati per assicurarsi che la disinfezione sia efficace anche contro i virus.

È importante chiarire che il virus SARS-CoV-2 non si trasmette attraverso il vino perchè questo ambiente, ricco di alcol e polifenoli, è estremamente ostile al virus, come già avidenziato in passato nel caso del coronavirus responsabile della epidemia del SARS- CoV nel 2005 (Wolff et al, 2005).

Tuttavia, la cantina è un ambiente di produzione in cui alcuni trattamenti di disinfezione possono causare danni indesiderati alle caratteristiche del vino. Pertanto, è molto importante definire il trattamento appropriato per quegli elementi che sono in diretto contatto con il vino in qualsiasi momento, fatto salvo l’utilizzo di procedure più generali in altre aree della cantina (uffici, spogliatoi, ecc.).

Sono già disponibili informazioni sull’efficacia di diversi agenti disinfettanti sui coronavirus (Rabeneau et al, 2005) che suggeriscono che questo tipo di virus non presenta una resistenza speciale contro l’azione di diversi tipi di disinfettanti e sono stati pubblicati elenchi aggiornati di disinfettanti autorizzati per eliminare diversi tipi di virus secondo la norma europea EN-14476 (Antisettici e disinfettanti chimici. Test di sospensione quantitativa per la valutazione dell’attività viricida in medicina) che può essere consultato come riferimento sulle pagine di alcuni organismi pertinenti (Ministerio de Sanidad de España (1); Agency of Protection of the Environment of the USA (2)).

I trattamenti preferenziali di disinfezione per eliminare il virus sono quelli che agiscono direttamente sulla sua barriera lipidica, basati sull’uso di tensioattivi (detergenti) e agenti chelanti (quando si usa acqua dura). Si sono dimostrate efficaci anche soluzioni che utilizzano ammonio quaternario come principio attivo (Saknimit et al, 1988).

I trattamenti con acido peracetico (miscela di acqua ossigenata e acido acetico) sono altrettanto efficaci a distruggere la barriera lipidca del virus e sono ampliamente utilizzati nell’industria alimentare per la sua bassa tossicità (Becker et al, 2017). Trattamenti disinfettanti con ozono o luce UV-C ad alta intensità (220-280 nm) possono essere altrettanto efficaci per eliminare il virus (Darnell et al, 2006), però richiedono strumentazione specifica di difficile implementazione in cantina.

Trattamenti basati su prodotti caustici sono particolarmente efficaci (Pagat et al, 2007). Non ci sono evidenze di efficacia nei disinfettanti basati su soluzioni acidificate di solfiti.

I trattamenti basati su cloro (candeggina) utilizzati abitualmente non possono essere utilizzati nelle zone di produzione a causa della tendenza a generare clorofenolo e cloroanisolo. In queste zone si raccomandano soluzioni idroalcoliche al 70% che si sono dimostrate pienamente efficaci (Kampft et al, 2020).

Per migliorare l’efficacia del processo è importante che le superfici rimangano senza polvere il più possibile, con l’obiettivo di massimizzare l’effetto del disinfettante. Il protocollo raccomandato è una pulizia iniziale con acqua e sapone, seguito da una disinfezione con soluzione idroalcolica o di ammonio quaternario. Una volta applicata la souzione disinfettante si deve lasciare agire per 30-60 secondi e rimuoverla usando panni di carta usa e getta.

È consigliabile adottare una checklist per ogni superficie e dispositivo presente in cantina in modo da adottare per ciascuno la procedura appropriata di pulizia e disinfezione, includendo macchinari, sistemi di controllo e tutti i materiali della cantina.

È fontamentale che il personale incaricato della pulizia e disinfezione disponga di dispositivi di protezione individuale adegauti, come guanti, occhiali e mascherine. L’utilizzo di acqua e sapone o gel idroalcolici come sistemi primari di protezione sono essenziali e devono essere adottati prima di indossare i dispositivi di protezione e dopo averli rimossi.

RIFERIMENTI

  • Kampf, G., Todt, D., Pfaender, S., Steinmann, E. 2020. Persistence of coronaviruses on inanimate surfaces and their inactivation with biocidal agents. J. Hosp. Infect. 104(3): 246–251.

  • Pagat, A. M., Seux-Goepfert, R., Lutsch, C., Lecouturier, V., Saluzzo, J. F., Kusters, I. C. 2007. Evaluation of SARS- Coronavirus decontamination procedures. Appl. Biosaf. 12(2): 100-108.

  • Van Doremalen, N., Bushmaker, T., Morris, D., Holbrook, M., Gamble, A., Williamson, B., Tamin, A., Harcourt, J.L., Thornburg, N.J., Gerber, S.I., Lloyd-Smith, J., de Wit, E, Munster, V.J. 2020. Aerosol and surface stability of SARS- CoV-2 as compared with SARS-CoV-1. New Eng. J. Med. DOI: 10.1056/NEJMc2004973.

  • Wolff M.H., Sattar S.A., Adegbunrin O., Tetro J. (2005) Environmental survival and microbicide inactivation of coronaviruses. In: Schmidt A., Weber O., Wolff M.H. (eds) Coronaviruses with Special Emphasis on First Insights Concerning SARS. Birkhäuser Advances in Infectious Diseases BAID. Birkhäuser Basel. https://doi.org/10.1007/3- 7643-7339-3_10

  • Becker, B., Brill, F.H.H., Todt, D. et al. Virucidal efficacy of peracetic acid for instrument disinfection. Antimicrob Resist Infect Control 6, 114 (2017). https://doi.org/10.1186/s13756-017-0271-3

  • Darnell ME, Taylor DR. Evaluation of inactivation methods for severe acute respiratory syndrome coronavirus in noncellular blood products. Transfusion 2006 Oct;46(10):1770-7. https://doi.org/10.1111/j.1537-2995.2006.00976.x

  • Rabenau, Holger & Kampf, Günter & Cinatl, Jindrich & Doerr, Hans Wilhelm. (2005). Efficacy of various disinfectants against SARS coronavirus. The Journal of hospital infection. 61. 107-11. 10.1016/j.jhin.2004.12.023.

  • Saknimit M, Inatsuki I, Sugiyama Y, Yagami K. Virucidal efficacy of physico-chemical treatments against coronaviruses and parvoviruses of laboratory animals. Jikken Dobutsu. 1988;37:341-5.

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